lunedì 1 ottobre 2012

Quasi come Pinocchio



Stasera vi racconto una storia che potremmo intitolare "La seconda vita di un pezzo di legno".
C’erano una volta alcuni pezzi di legno vecchi, tristi e rovinati. Quando erano giovani avevano fatto parte di una scala di legno, ma ad un certo punto il proprietario aveva deciso che la scala non era più utile, o forse che non era più sicura, e così la smantellò in tanti piccoli pezzi che accatastatò in un angolo perché diventasse legna da ardere.

Passò di lì un giorno una donna dai gusti country e dalle idee piuttosto vaghe, e vendendo quei pezzi di legno abbandonati, con la vernice chiara ormai scrostata dal tempo e dall’uso, se ne innamorò subito. Ne raccolse diversi pezzi e disse loro: “ Venite con me, con voi voglio fare …. non so cosa voglio fare di voi, però mi piacete”.
Passarono i mesi e un giorno la donna, stufa di appendere gli strofinacci della cucina in posti improbabili, si disse: “Ci vorrebbe un appendino, proprio qui sulla spalla di questo mobile, devo comprarne uno”. Andando in taverna però si imbattè nei pezzi di legno trovati l’anno prima, e raccogliendo proprio il piolo più grosso gli disse: “Ecco, tu sei perfetto, tu diventerai il mio appendi-strofinacci per la cucina!”.

Lo pulì, lo scartavetrò appena appena, acquistò dei gancini per appenderlo al mobile e i ganci-appendini da fissare sul davanti, e sebbene fosse un’incapace somara  in tutti i lavori manuali, si cimentò con tanta buona volontà e pochissima competenza nell’assemblaggio dell’oggetto desiderato.

facciamo le cose per bene ... prendiamo le misure!
Uhm .... il fianco però è proprio rovinato, ci vole un'idea ...
Colla a caldo e passamaneria in tinta ...
... così va meglio!
Ecco il mio Pinocchio finito!






Ed eccolo qui nella sua collocazione finale, sul lato della credenza/libreria Ikea


Sarebbe stato meglio collocato più in altro, al posto del calendario, ma volevo conservare il calendario lì dov'era perché è un ricordo. Vedete i due ragazzi in maglietta gialla in altro a sinistra? Sono i miei gioielli, qualche anno fa :-)
E così, come tutte le fiabe, anche questa finisce bene. Il pezzo di legno fu salvato dal fuoco, la donna con poca abilità ammirò felice e soddisfatta la sua opera che, anche se non perfetta, serviva allo scopo, e poi a lei piaceva così com'era ;-)
Ma il bello è che questo pezzetto di legno ha un fratello che a sua volta ha una storia molto interessante da raccontare ... ma questa, appunto, sarà un'altra storia ...
Ciao!

martedì 25 settembre 2012

Un sogno, "IL" sogno

Se sono qui, qui a fare la blogger intendo, è perché sono stata spinta dall’onda degli eventi, dalla frequentazione di altri e migliori blog che mi hanno ispirato, dalla ricerca e dall’approfondimento di argomenti che da sempre mi interessano e cha partono alla fine da un’unica passione: l’amore per la casa, per l’arredamento di un certo tipo, unito all’amore per l’Inghilterra e per tutto ciò che è inglese. Ora, se mettiamo insieme "casa" e "Inghilterra" che cosa ci viene subito in mente? Ovvio: il cottage inglese di campagna!
Spinta dall’idea di un’amica (grazie Sabi!), ho cominciato a vagare su internet digitando alcune semplici paroline: “cottage for sale Cotswalds”. Sono approdata sul sito di un agenzia immobiliare sul quale mi sono persa in ore e ore di sospiri, di strabuzzamento d’occhi, di caduta libera della mascella, di “OHHHHHHHHHHHHHHHHH!!!” e di sogni a ruota libera.
Quello che vi propongo qui è il “mio” cottage, quello che fra tutti mi ha colpita di più.

Che ne dite di questa veduta? La porta finestra è quella del soggiorno.
Questo non sono sicura se sia l’ingresso o il retro, ma fa niente, lo prendo a scatola chiusa:

Non tutti gli interni mi piacciono, ve lo confesso, ma chi se ne importa? Li rifaccio come voglio io. La cucina per esempio:


Troppo spoglia e anonima, poi il pavimento arancione mi fa male agli occhi, ma se fosse tutto perfetto non mi divertirei più! Qui invece c’è tanto da sbizzarrirsi, e io saprei già come arredarla a mio gusto. E ha l’uscita sul giardino, visto? Proprio all’inglese! E la porta della dispensa (credo)? Quella è da tenere (e da valorizzare, magari con un bel cuore di stoffa appeso).
La camera da letto va meglio, mi piace il soffitto, ma via la moquette da terra! La tappezzeria non so, è da valutare più da vicino. Ma la finestra è adorabile.

Poi ci sono i soggiorni. Quello rosso è caldo e accogliente, ma cambierei comunque le tende e gli imbottiti. L’altro è troppo spoglio, poco personale a mio modo di vederla, ma ha un enorme potenziale. Lo vedete in fondo l’ingresso con gli stivali? Ecco una caratteristica che vorrei nella mia casa dei sogni: una piccola anticamerina all’ingresso, riparata e coperta dove lasciare ombrelli e scarpe sporche, giacche ecc.



La sala da pranzo è tutta da rifare, dai colori ai mobili, ma anche qui c’è da divertirsi!!

Prima di salutarvi vi faccio vedere una chicca del giardino: la siepe fiorita e soprattutto l’arco ricoperto di rose che separa il prato dalla campagna sul retro.
credits

Allora, vi piace il mio cottage? Ah, come dite, quanto costa? Bè, è un dettaglio, nevvero, ma se proprio ci tenete il prezzo è 885 mila sterline, vale a dire 1milione 110mila euro ….
Prossimamente ve ne proporrò altri, ma questo non andate a comprarlo voi, eh?? E’ mio! ;-)
Buona serata, io continuo a sognare …

lunedì 17 settembre 2012

La campagna - Colline Tortonesi

Questa volta voglio parlarvi della terza e ultima parte delle mie vacanze estive. Detto così sembra che faccia delle mega vacanze, in realtà si tratta come dicevo 1) della solita settimana in montagna a casa della zia, 2) di due giorni al mare e 3) di una settimana a casa del Cicci. Però andare dal Cicci per me ha sempre il sapore di una vacanza, anche durante l’anno, perché mi rilasso e mi diverto, facciamo quello che ci pare quando ci pare senza i vincoli imposti dalla quotidianità, dalla gestione della famiglia ecc.

D’estate la cosa che più mi piace fare col Cicci … sono due: andare in piscina e girare per le colline della zona in scooter. Adoro i paesaggi delle colline Tortonesi, per me sono “la” campagna, esattamente come la preferisco io. I declivi sono dolci, non vi è nulla di aspro e brusco, il paesaggio che preferisco è un ordinato alternarsi di campi arati, vigne, frutteti, campi coltivati a frumento, pascoli, prati e boschi.

A volte giriamo per mezz’ore intere senza incontrare neppure una macchina sul nostro cammino, l’unico rumore che si sente … siamo noi, e il suono del nostro scooter, eh eh eh. Mi piacciono quelle stradine piccoline, tranquille, che le vedi arrampicarsi su per il fianco della collina e poi spariscono al di là, e ti viene una voglia incredibile di percorrerle per vedere dove portano, quale altro delizioso paesino si nasconde dietro. Sì, perché nei nostri giri attraversiamo un mucchio di paeselli e frazioni, tutti un po’ uguali ma tutti caratteristici, con le loro case vecchie, i casali, i muri di mattoni, la piazza della chiesa, e poco altro.




A volte abbiamo mete precise (tipo: andiamo al fiume), altre volte ci lasciamo guidare dal caso e giriamo di qui o di là secondo l’ispirazione, e così capita che proprio dietro una curva ti si apra davanti un paesaggio da cartolina, con le colline che si inseguono e declinano dolcemente verso il fondo, e in lontananza comincia la vasta pianura, la mia pianura padana.

Nel nostro peregrinare naturalmente non mi lascio sfuggire l’occasione di praticare uno dei mie passatempi preferiti:  il “curiosa qui e là in cerca delle case più belle”! E di case belle ce ne sono un sacco! Molte sono villette nuove ma molto ben fatte, ad un piano con grandi giardini e soprattutto bellissime vedute sulle colline, ma molte sono case d’epoca, con struttura estremamente semplice e simmetrica, tanto che sembrano disegnate da un bambino, ma che io adoro (se si portano dietro una storia): porta d’ingresso, finestra a destra e a sinistra, balcone al primo piano e altre finestrelle regolari. La caratteristica più bella di tutte queste case naturalmente è la vista sulle colline, che sono meravigliose in ogni stagione. Non vi nascondo che il mio sogno nel cassetto è riuscire ad andare ad abitarci in futuro, per il momento ci sogno e ci ricamo sopra, e immagino come potrebbe essere la mia meravigliosa casetta sulle colline.




Ho un po’ divagato, non mi sono attenuta al tema “vacanze”, ma in buona sostanza questo è quello che abbiamo fatto anche quest’anno: giri in moto, piscina, relax, settimana enigmistica, cene con gli amici ecc., in altre parole la mia preziosa, insostituibile settimana di vacanza col Cicci perché come si sa, i posti belli da vedere sono tanti, ma la cosa più importante è la buona compagnia :-)
Per il prossimo post ... non so, ho un paio di ideee, vediamo quale riesco a realizzare prima.

martedì 11 settembre 2012

Il mare - Alassio

Buonasera carissime (sarei quasi tentata di chiamarvi per nome, ma magari stavolta arriva qualcuno nuovo ;-). So che avevo anticipato un altro post sulla montagna, ma il tempo passa veloce, già mi sembra quasi fuori luogo parlare di mare (anche se sono passate solo due settimane), e non vorrei tirarla ancora per le lunghe con i post sulle vacanze.

Solo poche parole però per dire che Alassio mi (ci) ha piacevolmente sorpresa(i). A me piace molto la Liguria, da piccola ho frequentato la Riviera di Levante (Deiva Marina, ma soprattutto Moneglia), mentre conosco molto poco quella di Ponente.
Alassio è stata scelta più o meno a caso, ma siamo stati contenti della nostra scelta. La cittadina è davvero molto graziosa, la planimetria è molto diversa da quella delle solite cittadine di mare nelle quali la strada scorre parallela alla costa e la divide in due: da una parte il mare e la spiaggia, dall'altra le case. Ad Alassio invece la statale scorre lontano dalla riva, e la città è stata libera di crescere secondo altre esigenze o ispirazioni, quindi ci sono stradine che scorrono parallele alla spiaggia, altre perpendicolari con begli scorci e vicoli caratteristici.



Il nostro albergo sorgeva al di là della statale, proprio sopra la ferrovia, ed era davvero molto molto carino. Due stelle ristrutturato molto recentemente, camere arredate in modo semplice ma elegante, con tessuti e mobili nuovi, pulitissime, bagno piccolo e moderno, tutto di ottimo gusto. Unico neo: non c'era l'aria condizionata, e nei giorni in cui siamo andati noi, i più caldi dell'estate, questa mancanza si è fatta sentire la notte! Credo che gli basterebbe aggiungere l'aria condizionata per meritarsi una terza stella.

Ingresso dell'albergo visto dalla nostra camera
Ristoranti in abbondanza, belle vie piene di negozi per passeggiare la sera, un sacco di gente, e il famoso muretto. E i famosi baci di Alassio, naturalmente, che buoni!!

La vincitrice di Miss Muretto di quest'anno, un edizione MOLTO contestata!

Purtroppo sono stati solo due giorni, ma come diciamo a Milano "pütost che niente l'è mei pütost", e ringrazio di cuore il mio Cicci che ha esaudito il mio desiderio di "pucciare i piedi nel mare" :-) Bene, con questo considero chiuso (molto a malincuore!) il capitolo mare ... almeno fino all'anno prossimo!

Il mare ha questa capacità; restituisce tutto dopo un po’ di tempo, specialmente i ricordi.
Carlos Ruiz Zafon, Le luci di settembre

mercoledì 5 settembre 2012

La montagna - part two



Eccomi qui di nuovo. Avevo anticipato una seconda parte del post dedicato alla montagna, ma ho vagliato il materiale a disposizione ed ho pensato che è meglio dedicare almeno altri due post all’argomento. Suddividerò così l’argomento “casette e angolini ameni” in due post separati, poi valuterò se fare un ultimo post dedicato ai paesaggi.
Partiamo quindi con le casette. Adoro le case, mi piace osservarle e immaginare come potrebbero essere dentro, e come le sistemerei io se potessi, e come potrebbero essere nei vari periodi dell’anno. Ci sono quelle che subito ti ispirano inverno, e altre invece che te le immagini subito in primavera, immerse nei fiori. Questa invece è perfetta d'estate.



E' composta da una parte più vecchia e da una nuova costruzione affiancata. La adoro nella sua semplicità, è un tipico casale delle campagne/montagne nostrane, dal disegno estremamente semplice, ma quello spazio di prato davanti all’ingresso, appena ombreggiato da un bell’albero secolare, quella porta d’ingresso affiancata da due semplicissime finestrelle quadrate, hanno il potere di scatenare la mia immaginazione. Allora comincio a pensare come potrebbe essere dentro, la cucina da un lato con un bel tavolone rettangolare e la stufa a legna e il camino, dall’altra parte la sala da pranzo e il soggiorno, in mezzo il corridoio con una panca e un attaccapanni …

Queste invece le ho “scovate” nel paesino di Corone


Queste si trovano a Serina. Credo che la prima sia uno degli angoli più fotografati del paese.


La prossima è un’altra delle mie preferite


L’ingresso in sé è già una piccola meraviglia. Immaginatevelo d’inverno, con la neve, le lucine intorno alle finestrelle e le stelle di Natale al posto dei gerani …

 
Ma avete notato le scale che portano alla casetta di legno sul tetto???


Questa invece mi dicevano che fosse abitata da un single, che si occupava da solo e molto bene della sua casa. Ora non so, ma la casetta rimane un gioiellino.


La prossima è un’altra preferita. Purtroppo le foto non le rendono giustizia per due motivi: il primo è che sono una pessima fotografa, il secondo è che in quel momento c’era gente sia in casa sia in giardino, e io non ho osato avvicinarmi più di tanto, ma soprattutto non ho potuto fotografare il giardino, che è parte integrante della bellezza di questa casina (nella quale ho anche avuto la fortuna di sbirciare qualche volta attraverso la finestra).

L’ultima si trova a fianco della Chiesa, lungo una delle tante scorciatoie e sentieri che attraversano il paese


Purtroppo di recente è stato tagliato un albero che la nascondeva parzialmente alla vista ma che la rendeva ancora più affascinante (si vede ancora il ceppo a fianco del lampione). Non trovate che quella scalinata in pietra un po’ sgangherata sia fantastica???
Di case belle e degne di essere fotografate in verità ne ho viste molte, molte di più, ma spesso non ho osato avvicinarmi con la macchina fotografica perché temevo di venire redarguita dagli abitanti. Questo è anche il motivo per cui anche queste foto non sono il massimo, e di questo mi scuso con voi.
Nel prossimo post quindi vi mostrerò alcuni angolini carini, per ora spero vi siano piaciute queste case. Ciao!